Ah, Silvia, tu sei quella
Crudele pastorella
Che sazia ancor non sei di tormentarmi?
Se a pascere l'armento io ti ritrovo
Il mio diletto egli è di rimirarti
Ma quando alla capanna fai ritorno
Perdo tutto il piacer di vagheggiarti
Se ti seguo mi fuggi
Se ti parlo d'amor, fiera e spietata
Mi schernisci e m'offendi
E la pace al mio cor vieti e contendi
Ma se sapessi almeno
Come placare un dì la tua fierezza!
Oh Dio! Che posso, sol nel mio martire?
Amarti col sperare e col soffrire